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FONDO DI CONTRASTO ALLA DEINDUSTRIALIZZAZIONE

Con decreto 344 del 19/10/22, il Direttore dell’Agenzia per la Coesione Territoriale ha approvato le modalità di presentazione delle domande relative al Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, definito con DPCM del 30/11/21.

136 milioni di euro destinati ai Consorzi per lo Sviluppo Industriale di Lazio e Marche: per le Marche il Consorzio Piceno Consind (Acquasanta Terme – Acquaviva Picena – Appignano del Tronto – Arquata del Tronto – Ascoli Piceno. – Carassai – Castel di Lama – Castignano – Castorano – Colli del Tronto – Comunanza – Cossignano – Folignano – Force – Grottammare – Maltignano – Monsampolo del Tronto – Montalto delle Marche – Montedinove – Montegallo – Montemonaco – Monteprandone – Offida – Palmiano – Ripatransone – Roccafluvione – Rotella – San Benedetto del Tronto – Spinetoli – Venarotta)

Le risorse messe a disposizione dal Fondo sono destinate a contrastare fenomeni di deindustrializzazione attraverso la concessione di incentivi economici in favore di imprese manifatturiere che realizzano investimenti volti al potenziamento o riqualificazione di insediamenti produttivi già esistenti o per l’insediamento di nuove unità produttive.

SOGGETTI BENEFICIARI

Imprese manifatturiere - CODICE ATECO C - di qualsiasi dimensione già insediate nei Comuni di competenza dei consorzi industriali o che intendono insediare nuove unità produttive nelle medesime aree.

 

CONTRIBUTO CONCEDIBILE

Contributo a fondo perduto in regime “de minimis” fino al 100% per massimo di 200.000 euro.

 

AMBITI DI INTERVENTO

Gli incentivi devono ricomprendere uno dei seguenti ambiti:

  • ristrutturazione o la realizzazione dell’immobile aziendale;
  • ammodernamento e ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività industriali, incluse le innovazioni tecnologiche e quelle volte alla digitalizzazione dei processi;
  • investimenti immateriali;
  • conversione di attività a significativo impatto ambientaleverso modelli di maggiore sostenibilità ambientale ed economica;
  • avvio di nuove unità produttive.

 

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese sostenute a decorrere dalla data del 30/11/2021 e fino al 31/12/2023 e relative a:

  • Macchinari
  • Impianti
  • Arredi
  • Attrezzature e beni materiali
  • Opere murarie
  • Opere impiantistiche strumentali
  • Attrezzature e beni immateriali

Non sono ammissibili le spese relative a:

  • consulenze specialistiche;
  • costi sostenuti attraverso il sistema della locazione finanziaria;
  • costi connessi a commesse interne;
  • macchinari, impianti ed attrezzature usati;
  • acquisto o locazione di terreni e fabbricati;
  • costi di funzionamento, compresi quelli per scorte di materie prime, semilavorati, prodotti finiti e materiali di consumo di qualsiasi genere;
  • formazione del personale impiegato dall’impresa, anche laddove strettamente riferita alle immobilizzazioni previste dal progetto;
  • imposte e tasse;
  • ogni altra spesa non strettamente connessa con le finalità previste dal decreto.

 

MODALITA' E TEMPI

Le domande di contributo possono essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 24 gennaio 2023 fino alle ore 12.00 del 24 marzo 2023, utilizzando procedura informatica raggiungibile dal sito dell’Agenzia di Coesione e dal sito Invitalia.

Le agevolazioni saranno concesse secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, previa verifica dei requisiti.

Categorie:
Finanza Agevolata